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Denominazione
Piave D.O.C Chardonnay “Linea sottovoce”
Vitigno 100% Chardonnay
Gradazione alcolica 12,5% vol.
Temperatura di servizio ottimale 12-14° C

Affinità gastronomiche
carni bianche, pesce come l’anguilla, crostacei con salse, salmone affumicato, ottimo con i formaggi freschi, ma anche come aperitivo se accompagnato da stuzzichini sostanziosi.

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molto equilibrato nel sapore eppure così ricco in tutti gli aspetti: spiccano le note di frutta esotica e tropicale sia nel profumo che nel gusto, caloroso e fresco allo stesso tempo

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in cantina, a umidità controllata e con una temperatura di 10-12° C. Questo Chardonnay è buono giovane, ma può conservare tutto il suo sapore fino a circa 5 anni dalla vendemmia.

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buon equilibrio, si dimostra caloroso e fresco allo stesso tempo, con sentori di fiori di campo e camomilla, frutta tropicale e il pane tostato, con una lunga persistenza gustativa.

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Anche questo vino è frutto di grandi cure e attenzione ai minimi dettagli. L’uva, raccolta a mano al culmine della maturità, viene rapidamente trasportata e vinificata. Solo il “mosto fiore”, derivante dalla prima parte della pressatura, viene trasferito alla fermentazione in barriques, dove permane per un periodo variabile (dai 6 ai 10 mesi), dopodiché il vino viene prelevato, affinato per un breve periodo in cisterne d’acciaio, poi imbottigliato.

“Il filo conduttore di tutto il processo di vinificazione e affinamento di questa etichetta è stato quello di proporre un vino in grado di stupire per la sua eccezionalità e unicità. Una parte importante del lavoro viene svolta in vigna, dove viene operato un diradamento, in modo da non caricare eccessivamente la pianta di grappoli. In questo modo i grappoli rimanenti restano meglio nutriti. Con la vendemmia manuale si effettua una nuova selezione, attraverso la quale solo i grappoli migliori entrano in cantina. È qui che inizia poi il processo di vinificazione vero e proprio. Solo Il “mosto fiore” viene inviato alla fermentazione in barriques dopo l’inoculo dei lieviti. A fermentazione ultimata, settimanalmente si esegue il “battonage” per ogni singola barrique, per mantenere in agitazione le feccie fini (prevalentemente composte da lieviti). La lisi dei lieviti permette di donare al vino un’ulteriore struttura e complessità. Dopo una permanenza variabile, il vino viene ulteriormente affinato in tank di acciaio e imbottigliato.”

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Chardonnay DOC
bordolese reale da 75 cl.

molto equilibrato nel sapore eppure così ricco in tutti gli aspetti: spiccano le note di frutta esotica e tropicale sia nel profumo che nel gusto, caloroso e fresco allo stesso tempo

Download scheda vino pdf

Denominazione
Piave D.O.C Chardonnay “Linea sottovoce”
Vitigno 100% Chardonnay
Gradazione alcolica 12,5% vol.
Temperatura di servizio ottimale 12-14° C


Affinità gastronomiche
carni bianche, pesce come l’anguilla, crostacei con salse, salmone affumicato, ottimo con i formaggi freschi, ma anche come aperitivo se accompagnato da stuzzichini sostanziosi.

parte della provincia di Treviso e Venezia

uve selezionate a mano; leggera macerazione in botti d’acciaio. Fermentazione alcolica e malolattica e affinamento in barriques “americane nuove” per 1 mese, a temperatura controllata di 18°C. Viene affinato in bottiglia per 6 mesi prima di essere messo in commercio.

in cantina, a umidità controllata e con una temperatura di 10-12° C. Questo Chardonnay è buono giovane, ma può conservare tutto il suo sapore fino a circa 5 anni dalla vendemmia.

giallo paglierino dorato, vivo e brillante.

fresco, con note di frutta esotica, l’ananas e il mango, il pompelmo, con note di agrume e vaniglia.

buon equilibrio, si dimostra caloroso e fresco allo stesso tempo, con sentori di fiori di campo e camomilla, frutta tropicale e il pane tostato, con una lunga persistenza gustativa.

bottiglie bordolesi reali da 75 cl. scatole da 6.

Anche questo vino è frutto di grandi cure e attenzione ai minimi dettagli. L’uva, raccolta a mano al culmine della maturità, viene rapidamente trasportata e vinificata. Solo il “mosto fiore”, derivante dalla prima parte della pressatura, viene trasferito alla fermentazione in barriques, dove permane per un periodo variabile (dai 6 ai 10 mesi), dopodiché il vino viene prelevato, affinato per un breve periodo in cisterne d’acciaio, poi imbottigliato.


“Il filo conduttore di tutto il processo di vinificazione e affinamento di questa etichetta è stato quello di proporre un vino in grado di stupire per la sua eccezionalità e unicità. Una parte importante del lavoro viene svolta in vigna, dove viene operato un diradamento, in modo da non caricare eccessivamente la pianta di grappoli. In questo modo i grappoli rimanenti restano meglio nutriti. Con la vendemmia manuale si effettua una nuova selezione, attraverso la quale solo i grappoli migliori entrano in cantina. È qui che inizia poi il processo di vinificazione vero e proprio. Solo Il “mosto fiore” viene inviato alla fermentazione in barriques dopo l’inoculo dei lieviti. A fermentazione ultimata, settimanalmente si esegue il “battonage” per ogni singola barrique, per mantenere in agitazione le feccie fini (prevalentemente composte da lieviti). La lisi dei lieviti permette di donare al vino un’ulteriore struttura e complessità. Dopo una permanenza variabile, il vino viene ulteriormente affinato in tank di acciaio e imbottigliato.”

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