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fin da quando il nonno Batista, classe 1899 decise che avrebbe realizzato il suo sogno e sarebbe diventato un imprenditore agricolo. Era tornato dal fronte povero com’era partito, tanto che, al momento di chiedere in moglie colei che sarebbe diventata mia nonna, non aveva da offrire che il proprio cappello. Ma non si arrese: con tenacia, testardaggine e un po’ di incoscienza, riuscì a racimolare soldo a soldo il denaro necessario, e ad avviare la sua attività.

La scelta dei terreni, l’attenta coltivazione delle viti e la lavorazione delle uve per ottenere risultati di qualità superiore fecero crescere in fretta la piccola azienda degli inizi, trasformandola in una realtà sempre più grande, conosciuta in Italia e poi anche all’estero.

A seguirne lo sviluppo si aggiunsero negli anni due dei figli, come Batista animati da uguale passione e uguale testardaggine: prima mio zio, poi mio padre, proseguirono sulla strada immaginata dal nonno, alimentando quel sogno che è giunto oggi nelle mani mie e di mio fratello.

Anche noi abbiamo ereditato da nonno Batista passione e testardaggine, e anche noi abbiamo lottato per seguire la nostra piccola scintilla di incoscienza: è lei che ci ha portati fin qui, sulla via Claudia Augusta, per aggiungere alla sua magnifica storia il nostro contributo. Una via di collegamento imponente, fatta costruire da uno dei generali dell’imperatore Augusto per collegare Venezia alle piane oltre il Brennero, e terminata dall’imperatore Claudio nel 47 dC.

Proprio in omaggio a quella data abbiamo scelto di chiamare la nostra azienda 47 Anno Domini, e proprio grazie al fatto di crescere qui, affondando le radici in una terra che ha visto avvicendarsi per secoli merci e interi popoli, i nostri vigneti traggono in qualche modo una forza speciale. Noi ne siamo convinti, e in certe serate d’autunno il profumo dell’uva matura che giunge dai nostri filari sembra portare ancora con sé il lento rotolare dei carri diretti verso il Danubio...

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L’amore per la terra e il buon vino fa parte della famiglia Tombacco da sempre. È come un tratto genetico che si tramanda nelle generazioni..

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La Storia

L’amore per la terra e il buon vino fa parte della famiglia Tombacco da sempre. È come un tratto genetico che si tramanda nelle generazioni..

fin da quando il nonno Batista, classe 1899 decise che avrebbe realizzato il suo sogno e sarebbe diventato un imprenditore agricolo. Era tornato dal fronte povero com’era partito, tanto che, al momento di chiedere in moglie colei che sarebbe diventata mia nonna, non aveva da offrire che il proprio cappello. Ma non si arrese: con tenacia, testardaggine e un po’ di incoscienza, riuscì a racimolare soldo a soldo il denaro necessario, e ad avviare la sua attività.


La scelta dei terreni, l’attenta coltivazione delle viti e la lavorazione delle uve per ottenere risultati di qualità superiore fecero crescere in fretta la piccola azienda degli inizi, trasformandola in una realtà sempre più grande, conosciuta in Italia e poi anche all’estero.


A seguirne lo sviluppo si aggiunsero negli anni due dei figli, come Batista animati da uguale passione e uguale testardaggine: prima mio zio, poi mio padre, proseguirono sulla strada immaginata dal nonno, alimentando quel sogno che è giunto oggi nelle mani mie e di mio fratello.


Anche noi abbiamo ereditato da nonno Batista passione e testardaggine, e anche noi abbiamo lottato per seguire la nostra piccola scintilla di incoscienza: è lei che ci ha portati fin qui, sulla via Claudia Augusta, per aggiungere alla sua magnifica storia il nostro contributo. Una via di collegamento imponente, fatta costruire da uno dei generali dell’imperatore Augusto per collegare Venezia alle piane oltre il Brennero, e terminata dall’imperatore Claudio nel 47 dC.


Proprio in omaggio a quella data abbiamo scelto di chiamare la nostra azienda 47 Anno Domini, e proprio grazie al fatto di crescere qui, affondando le radici in una terra che ha visto avvicendarsi per secoli merci e interi popoli, i nostri vigneti traggono in qualche modo una forza speciale. Noi ne siamo convinti, e in certe serate d’autunno il profumo dell’uva matura che giunge dai nostri filari sembra portare ancora con sé il lento rotolare dei carri diretti verso il Danubio...

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